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 Chiesa di San Salvatore
 Il Duomo
 Palazzo Spada |
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ANFITEATRO ROMANO - L'Anfiteatro è l'edificio romano meglio conservato dell'antica cittá romana (Interamna) e costituisce uno dei complessi più suggestivi della città. Fu eretto, a pianta ovale, nella prima metà del secolo I d.C..
Si conserva la parte centrale dell'arena circondata da una doppia galleria ellittica che sorreggeva le gradinate. La tecnica costruttiva è in opera reticolata di blocchetti di calcare bianco, alternati ad altri scuri.
Esaurita la sua funzione di edificio per spettacoli nell'età tardoantica, l'Anfiteatro fu usato come cava di pietra. Soggetto nell'alto medioevo ad un lungo abbandono, divenne proprietà vescovile.
CHIESA DI S. SALVATORE - Secondo la tradizione in questa chiesa avvenne il famoso incontro tra il re dei Longobardi Liutprando e Papa Zaccaria nel 742 per la donazione di alcune terre che costituirono la base del patrimonio ecclesiastico.
In realtà è incerta la data di fondazione di questa chiesa, costituita da un caratteristico corpo a pianta circolare risalente forse addirittura al VII secolo.
Di età romanica e successive sono le ulteriori aggiunte della navata e della Cappella Manassei. Al di sotto della chiesa sono stati rinvenuti resti di una domus romana del I secolo d.C..
IL DUOMO -E' edificato su resti di costruzioni romane risalenti alla metà del sec. VI, ne è testimonianza il portale centrale. All'interno l'altare maggiore è in marmo policromo, l'organo è opera di Luca Neri (1647) su disegno del Bernini.
Si tratta di uno degli organi più belli e importanti d' Italia sia per il cromatismo del rivestimento in oro sia per i motivi a rami d' albero intorno alle canne. |
PALAZZO FABRIZI - Pinacoteca comunale - Il palazzo risulta dalla ricostruzione settecentesca di uno o più edifici precedenti, probabilmente del secolo XVI.
Oggi è sede della Pinacoteca comunale. In essa si possono trovare testimonianze della pittura a partire dal '400, i cui esempi più significativi sono la tavola di Benozzo, lo stendardo a tempera su tela di Niccolò di Liberatore, lo stendardo attribuito al senese Pietro di Giovanni di Ambrogio ed il solenne trittico del Maestro dell'Annunciazione Gardner.
Per il '500 possiamo citare la tempera su tela di Giovanni di Pietro detto lo Spagna. Il gruppo di tele del '600 e del '700 è abbastanza numeroso: ricordiamo due pale di altare del sabino Girolamo Trotta e alcune tele di Giuseppe Bastiani.
PALAZZO SPADA - Si deve a Michelangelo Spada la costruzione del palazzo, iniziata verso la metà del secolo XVI. Secondo una diffusa tradizione, il progetto architettonico originale sarebbe da attribuirsi ad Antonio da Sangallo il Giovane, morto a Terni nel 1546 in circostanze misteriose.
L'impianto planimetrico, costituito in origine da un corpo principale da aggettavano due avancorpi a delimitare un giardino all'italiana, recinto da un muro, presenta analogie con i palazzi signorili romani del 500.
Nel XVIII secolo il palazzo fu radicalmente trasformato con la costruzione di un corpo architettonico di saldatura tra le due ali. Tutte le sale del piano nobile sono decorate con affreschi eseguiti tra la seconda metà del XVI secolo e il XIX. Dal 1973 è sede del Municipio.
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