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Perugia
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Arco Etrusco (seconda metà del III° secolo a.C.) Sul Torrione di sinistra la loggia, edificata nel cinquecento. Alla base del torrione una fontana barocca del 1621

Palazzo dei Priori

Borgo S. Antonio con le mura medioevali
In un frammento delle “Origines” di Catone il Censore si legge :”Sarsinates Perusian condiderunt”. Furono dunque gli umbri sarsinati a fondare la Città, che divenne in seguito una delle dodici lucumonie etrusche federate: La penetrazione di Roma fu lenta ma costante (i primi scontri sono della fine del IV secolo a.C.), come attesta la desinenza latina apposta ai nomi etruschi in età ellenica, e che si concluse con la completa sottomissione a Roma.
Nel 40 a C. Perugia fu assediata da Ottaviano (avendovi trovato rifugio Lucio Antonio, fratello di Marco), che dopo espugnata la incendiò e poi ricostruì, premettendole orgogliosamente il nome di “Augusta” a cui in seguito venne aggiunto “ Colonia Vibia”.
I Vibi erano una importante famiglia etrusca, originaria di Perugia con possedimenti che si spingevano sino a Todi (Montecastello di Vibio). Nei secoli successivi seguì le sorti di Roma ed alla caduta dell’Impero fu in balia dei Barbari.
Nel VI secolo d.C., stretta d’assedio da Totila, Perugia si difese a lungo con il suo eroico vescovo Ercolano, poi martirizzato (548) nel luogo ove sorge l’omonima chiesa. La città fece parte dell’Esarcato Ravennate fino al 751 e poi dello stato Pontificio fino al Mille, quando si organizzò in libero comune indipendente che divenne sempre più potente e che si arricchì di monumenti insigni, ebbe 44 “Arti”, fra cui eccelsero quelle del Cambio e della Mercanzia.
Vantò inoltre una delle prime Università italiane ( 8 settembre 1308), illustrata dai grandi giuristi Baldo degli Ubaldi, Bartolo da Sassoferrato e Alberico Gentili ad essa affluivano anche studenti ultramontani.
Delle tre epoche ( etrusca, romana, medioevale) restano imponenti testimonianze dali l’Arco Etrusco, la Fontana Maggiore e le cinta murarie. Il dominio pontificio si fece a tratti sentire, nel XIV sec. con la costruzione delle due potenti fortezze, sui colli di Porta Pesa e di Porta S.Antonio e con il tristemente famoso abate di Momnaggiore, cacciato a furor di popolo nel 1375.
In epoca medioevale Perugia fu spesso soggiorno di papi: vanno ricordati fra gli altri Innocenzo III, che vi concluse la sua esistenza; Celestino V, che Vi fu eletto nel 1294; vi fu anche eletto Clemente V (1304) che nel 1308 concesse alla città lo “Studium Generale”.
Iniziò in questo periodo la lotta fra i Beccherini ( nobili) e i Raspanti (popolani) e cospicue famiglie che cercarono di assurgere a signoria, fra tutte gli Oddi e i Baglioni, che infine prevalsero. Nel XVI secolo Perugia confluisce definitivamente nello Stato della Chiesa.
Un tentativo di ribellione fu effettuato nel 1540 con la cosidetta “guerra del sale”, rifiutandosi i Perugini di pagare la tassa imposta su tale genere di grande consumo e tentando così di disconoscere il dominio Pontificio: La rivolta fu domata da Paolo III che “ ad coercendam Perusinorum audaciam” fece erigere da Antonio da Sangallo il Giovane la fortezza denominata “Rocca Paolina”: Perugia resterà sempre sotto il dominio della Chiesa per più di tre secoli ancora, solo dopo l’invasione napoleonica con le sue tristi spoliazioni, la restaurazione, i moti del Risorgimento si risveglierà con la sanguinosa insurrezione del 1859.
Nel 1860 con l’arrivo dei piemontesi, Perugia entrò a far parte del Regno d’Italia (1861) e divenne capoluogo di Provincia dell’Umbria che comprendeva Terni e Rieti. Da qui mosse nel 1922 la marcia su Roma diretta dal quadriumvirato fascista riunito all’Hotel Brufani.
Durante il secondo conflitto mondiale la città fu liberata dall’ottava armata inglese il 20 giugno 1944. Perugia è sede del Governo Regionale, ha due Università (Statale e per Stranieri), una Biblioteca Comunale pregevole per ampie raccolte di codici, incunaboli, cinquecentine, la Galleria Nazionale dell’Umbria, una delle più importanti d’ Italia, un Archivio di Stato ricco di documenti, un museo archeologico con una ricca sezione preistorico e un’altra ricchissima, etrusco-romana, e altri importanti istituti museali fra cui notevoli sono le raccolte dell’Accademia delle Belle Arti e quelle del Museo Diocesano.
(Le foto sono di G. Maiotti)

 
 
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