 Ponte di Augusto, 27 a. C.
 La Rocca Albornoziana sec. XIV |
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Narni è situata sulla rupe che qui controlla la gola del Nera. Fu fondata dagli Umbri, nota già dal Vll° a.C. e chiamata Nequinum. I Romani ne fecero una posizione di forza in quel punto chiave della Flaminia (allora la via attraversava la città e tramite il Ponte d'Augusto scendeva sulla riva destra del Nera per proseguire per Carsulae, Acquasparta, Massa Martana e Spoleto).
Appoggiò i Galli Senoni nella speranza di affrancarsi da Roma. Fallito il tentativo, i Romani vincitori ne mutarono il nome in Namia. Nel 299 a.C. divenne Municipio Romano. Vi nacque l'imperatore Marco Cocceio Nerva nel 26 d.C. A lui si deve la costruzione dell'acquedotto che rimase in funzione fino all'età moderna.
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La città vide passare i Goti, i Longobardi, i Saraceni e i Bizantini. Con la caduta dell'Impero Romano anche Narni entrò a far parte del Patrimonio di Pietro.
Nell'alto Medioevo esercitò una politica espansionistica e di conflitto. Il Cardinale Egidio Albomoz, nella metà del 1300, nel piano di fortificazione dello Stato Pontificio, vi fece edificare la poderosa Rocca, opera di Ugolino di Montemarte, detto il Gattapone autore anche del progetto della Loggia dei Priori e del Porticato, che si affaccia sulla Piazza Priora insieme al duecentesco Palazzo del Podestà e alla fontana trecentesca Il tutto sostituisce un complesso di notevole valore storico ed artistico. Nel 1300 vi nacque Erasmo da Nami, detto il Gattamelata, famoso condottiero. Nel 1527 fu distrutta dai Lanzichenecchi reduci dal sacco di Roma. A partire dalla fine del 700 si svilupparono varie attività industriali, come la ferriera di Stifone, attualmente l'industria rappresenta la maggiore risorsa della città.
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